<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><metadata xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"  xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/"><dc:title xml:lang="it">bulino</dc:title><dc:identifier>http://vastlab.apps-1and1.net/thesaurus/ra/vocab/?tema=387</dc:identifier><dc:language>it</dc:language><dc:publisher xml:lang="it">ICCU</dc:publisher><dcterms:created>2015-04-08 18:06:41</dcterms:created><dcterms:isPartOf xsi:type="dcterms:URI">http://vastlab.apps-1and1.net/thesaurus/ra/vocab/</dcterms:isPartOf><dcterms:isPartOf xml:lang="it">Thesaurus RA - Strumenti terminologici Scheda RA Reperti Archeologici</dcterms:isPartOf><dc:format>text/html</dc:format> <dc:description xml:lang="it"><![CDATA[ La famiglia dei Bulini comprende il solo gruppo tipologico dei bulini, strumenti caratterizzati dall'interszione di uno stacco lamellare (o tendenzialmente lamellare) con un'altra superficie. La natura di questa superficie viene assunta come criterio tassonomico a livello di classi. Si avranno quindi b.semplici, su frattura e su ritocco. A livello di tipi secondari i b. vengono ulteriormente distinti in relazione alla morfologia della linea di intersezione che costituisce la parte funzionale del bulino (chiamata biseau) e dell'orimentamento della o delle superfici di distacco rispetto alla faccia ventrale del supporto. Si distinguono biseau rettilineo, biseau sigmoide, biseau poligonale. Comparsi occasionalmente fin dall'Acheuleano, i b. si moltiplicano nel Paleolitico superiore, epoca in cui il loro sviluppo sembra legato alla lavorazione dell'osso [Broglio 2006]. ]]></dc:description></metadata>