<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><!DOCTYPE Zthes SYSTEM "http://zthes.z3950.org/schema/zthes-1.0.dtd">  <Zthes><term><termId>320</termId><termName>lettiga</termName><termType>PT</termType><termLanguage>it</termLanguage><termVocabulary>Thesaurus RA - Strumenti terminologici Scheda RA Reperti Archeologici</termVocabulary>	<termStatus>active</termStatus>	<termApproval>approved</termApproval>	<termSortkey>lettiga</termSortkey><termNote label="Scope"><![CDATA[ In epoca romana, destinata al trasporto di persone. Usata dapprima da generali, feriti e malati, sul campo di battaglia, la lettiga fu adoperata in seguito per brevi percorsi soprattutto in città dove era proibita la circolazione dei mezzi trainati da animali. È in sostanza un letto coperto da un baldacchino per proteggerre dal sole e dalle intemperie, al quale sono state aggiunte due stanghe laterali per sollevarlo e trasportarlo. L'intelaiatura del letto vero e proprio si chiamava torus o pulvinus e un materasso di piccole dimensioni detto culcita era appoggiato sul piano del letto. I piedi su cui poggiava la lettiga erano formati da aste di ferro sottili rivestite da anelli di bronzo variamente sagomati.Sui lati lunghi del letto c'erano da quattro a sei anelli entro i quali si facevano passare le stanghe cilindriche, dette asseres, di legno che servivano per il trasporto della lettiga sostenuta dalle spalle dei portatori [da, AICIS notizie, n. 1, 2000, a cura di Stefania Sofra] - Latino, lectica. ]]></termNote><termCreatedDate>lettiga</termCreatedDate><relation><relationType>BT</relationType><termId>318</termId><termName>A TRAZIONE UMANA</termName><termType>PT</termType></relation></term>  </Zthes>